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Gubbio è uno dei luoghi più caratteristici della provincia di Perugia. Fa parte della comunità montana Alto Chiascio, Associazione nazionale Città del Tartufo e Associazione Italiana Città della Ceramica.

Gubbio fu una città umbra con il nome di Ikuvium o Iguvium, posta sulle vie di comunicazione tra il Tirreno e l’Adriatico. Testimonianze del periodo umbro sono le Tavole eugubine, scoperte intorno metà del XV secolo ed acquistate dal comune nel 1456, costituite da sette tavole in bronzo, in parte redatte in alfabeto umbro ed in parte in alfabeto latino, ma sempre in lingua umbra, ora custodite presso il museo civico del Palazzo dei Consoli.

La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di san Francesco, in particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l’incontro con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria, detta della Vittorina; l’episodio miracoloso è uno dei più conosciuti al mondo e sulla veridicità storica si è dibattuto a lungo: è possibile che il lupo, o la lupa, sia metafora di un bandito riconciliato con la città da Francesco, ma moltissimi studiosi parlano di un animale vero.

 

Cosa visitare assolutamente a Gubbio?

Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo
Dedicata ai protomartiri cristiani Mariano e Giacomo, la Cattedrale fu costruita su progetto di Giovanni da Gubbio a partire dal 1190 sull’area concessa dal vescovo Bentivoglio. Completata nel 1229 ed ampliata una prima volta nel 1336 ed una seconda a metà del XVI secolo, ha una facciata molto semplice, caratterizzata da una scalinata ed un rosone attorniato dai simboli dei quattro evangelisti e dall’agnello mistico, appartenenti alla primitiva cattedrale.

Chiesa di San Francesco
La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadalonga, che avrebbe accolto San Francesco d’Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna. La chiesa è probabilmente opera dell’architetto frà Bevignate da Perugia, anche se la sua attribuzione è ancora oggetto di discussione.

Chiesa di Santa Maria della Vittoria (o della Vittorina)
La costruzione originaria della piccola chiesa si fa risalire al secolo IX, nel punto in cui gli eugubini avevano battuto i saraceni. Per questo era stata chiamata Vittorina. All’interno le pareti dell’unica navata vengono arricchite, nel quattrocento, con decorazioni a fresco, mentre sono seicenteschi i 14 quadretti con le storie della Madonna. Nel 1213 il beato Villano, vescovo della città, concesse ai frati francescani di stabilire la loro sede nell’antica chiesa. La tradizione vuole che qui San Francesco d’Assisi ammansisce con il segno della croce il lupo feroce che atterriva gli abitanti del contado di Gubbio intorno al 1222.

Chiesa di San Francesco della Pace (o dei Muratori)
Costruita nella prima metà del sec. XVII dall’Università dei Muratori nel luogo in cui, secondo la tradizione, si trovava la grotta ove visse il lupo di Gubbio. All’interno è visibile la pietra su cui si dice che avvenne il patto di pace tra San Francesco d’Assisi e il lupo, e il coperchio del sarcofago in pietra della presunta sepoltura dell’animale in questione. Nella chiesa sono inoltre conservate le statuette di S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio collocate in cima ai Ceri nella celebre festa del 15 maggio.

San Giovanni Battista
La chiesa fu costruita fra il XIII ed il XIV secolo con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano. La chiesa ha una facciata prettamente gotica, mentre il campanile è romanico. L’interno è costituito da una singola navata con abside quadrata, mentre il tetto è sostenuto da archi in pietra su colonne binate. Molti degli affreschi originari sono andati perduti; rimangono solo alcuni frammenti di una Santa Caterina d’Alessandria e di uno Sposalizio mistico di Santa Caterina.

San Domenico
La chiesa fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, esistente da prima del 1180, quando i domenicani si insediarono a Gubbio nel vicino convento (principio del XIV secolo). Fu modificata nel XVI e nel XVIII secolo, ma la facciata rimase incompiuta. L’abside è sorretta da torrioni angolari. Vi fu sepolto Mastro Giorgio Andreoli.

Basilica di Sant’Ubaldo
Lo stesso argomento in dettaglio: Basilica di Sant’Ubaldo.
La basilica, posta sulla cima del monte Ingino a 827 m s.l.m., custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio, sant’Ubaldo, da cui prende nome.

Eventi da non perdere!

Festa dei ceri
Sicuramente l’evento più importante a Gubbio è la Festa dei ceri, La Festa dei Ceri che si svolge a Gubbio il 15 maggio d’ogni anno e consiste nel trasporto di corsa di tre macchine a spalla (Ceri) coronate da statue di Santi: Sant’Ubaldo (patrono di Gubbio), San Giorgio e Sant’Antonio Abate.

È una delle più antiche manifestazioni folcloristiche italiane e non è da confondersi con una rievocazione storica, infatti si tratta di un evento che si ripete annualmente dal 1160. La festa riveste ancora oggi un ruolo fondamentale, sia dal punto di vista sociale che da quello culturale per la comunità eugubina.
È vissuta con grande attaccamento da tutta la cittadinanza ed è caratterizzata da forti passioni e sentimenti che ne esprimono valori e contraddizioni. Tali sono l’importanza e la popolarità, anche a livello regionale, della manifestazione, che dal 1973 i Tre Ceri rappresentano il simbolo della Regione Umbria e sono stilizzati nel gonfalone e nella bandiera ufficiale.
Per info clicca qui

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